Padri in crisi

Essere padre oggi è molto difficile. Rispetto al passato manca quasi totalmente la comoda arma dell’autoritarismo e della coercizione. Oggi i figli vogliono essere convinti della validità di quello che gli viene richiesto ed i padri devono spiegare o minacciare (spesso a vuoto)ma non possono solo dire “fai così senza discussioni”. E’ un compito a volte avvilente che molti padri cercano di aggirare facendo gli amiconi dei propri figli , tutti goliardate e sport insieme . Non è una strada da respingere , solo non deve totalizzare il rapporto tra padre e figlio. I ragazzi hanno bisogno ancora adesso , anzi, più di prima, di una figura di riferimento che non semplifichi con l’autoritarismo ma che aiuti a capire e a vedere la direzione giusta .

Quindi un padre deve riflettere continuamente sulle indicazioni di percorso che deve dare ai propri figli e sulle modalità espressive da utilizzare per rendere i suoi messaggi più efficaci.

La privacy dei padri ,all’opposto di quella delle madri, si sta assottigliando. Tempo fa i padri potevano godere di un ampio distacco sia fisico che emotivo dalle vite dei propri figli, situazione tutt’altro che positiva perchè creava freddezza nei rapporti, insicurezza e ansia nei figli ed eccessivo potere del genitore. Quando poi l’unico interesse per il figlio era quello per il suo successo , professionale o sportivo, il danno era completo: anaffettività e narcisismo del padre, paura o ribellione del figlio. Ora i padri sono molto più coinvolti emotivamente nella vita del figlio ed hanno perso autoritarismo e distacco, il che è un bene .Sono rimasti alcuni elementi del passato, l’ansia di prestazione che dai padri si trasmette ai figli maschi e la protezione eccessiva verso le figlie femmine.

Autonomia e comprensione

La nuova strada per i padri è e sarà quella di acquisire una serenità di comportamento che trasmetta ai figli dei valori che superino il contingente successo nei campi tradizionalmente maschili e femminili per portare ad una visione umana unica ed evoluta sia per i figli che per le figlie.
In questo modo ogni padre potrà vivere con minori tensioni un ruolo costruttivoin tempi così difficili. In pratica :

  1. imparare a conoscere se stessi ed i propri figli
  2. far emergere e comprendere le profonde aspirazioni dei propri figli ed assecondarle, senza replicare se stessi
  3. spendere tempo mentale e fisico per quanto detto ma anche per coltivare i propri interessi senza condividerli con nessuno della famiglia
  4. amare incondizionatamente ma saper distinguere tra se stessi , i figli ed i coniugi
  5. fare un frequente check up del proprio comportamento e raddrizzare la rotta verso: ampiezza di vedute, capacità di comprendere, controllo delle ansie da prestazione proprie e dei propri figli
  6. non avere timore a manifestare tenerezza ma non eccedere in giovanilismo
  7. essere persone stimabili per ottenere la stima sincera dei propri figli

Ai padri un invito a discuterne insieme: Scrivete a www.genitoriprofessionisti.it