Adolescenza

L’adolescenza è l’età dei figli che noi genitori temiamo di più.
Un primo pregiudizio va sfatato: non tutte le adolescenze sono terribili nè per i genitori nè per i ragazzi. Se nell’infanzia il rapporto è stato ben impostato, l’adolescenza sarà solo un periodo di forti cambiamenti, di bisogno di indipendenza e decondizionamento ma si ricomporrà senza danni  , anzi, con una profondità di relazione più intensa di prima.

Gli adolescenti devono decondizionarsi per crescere e l’unico modo per creare tensioni è quello di opporsi a questo impegno e pretendere che diventino una copia di noi stessi o quello che noi avremmo voluto diventare.Dobbiamo comprenderli, aiutarli , accettarli, amarli incondizionatamente.

L’amore incondizionato non è sufficiente per creare le condizioni per una buona adolescenza ed impostare un fruttuoso rapporto genitori figli: occorre amare con intelligenza, coraggio e flessibilità. Lì dobbiamo amare per quello che sono, senza sottovalutarli nè sopravvalutarli troppo.Il nostro compito di genitori è quello di limare le asperità più pericolose del loro comportamento senza pretendere di cambiare il loro carattere che è principalmente determinato dal patrimonio genetico ( cercate piuttosto di non fare figli con un caratteriale della peggior specie..).

Dovremmo apprezzare gli aspetti positivi ed esprimere il nostro apprezzamento con parole (poche) ed atti (tanti).Quindi, gesti affettuosi e dimensionati all’età, collegati ad eventi specifici , un buon voto a scuola, ma anche senza un motivo particolare , per il solo fatto che li amiamo e siamo felici della loro esistenza .

Scatenare questo spontaneo moto di affetto pieno di feeling non è facile e non può essere fatto a comando ; ma,lavorando sodo nel proprio laboratorio emotivo , possiamo cercare di indurci un modo di essere enormente produttivo , la creazione di un feeling profondo che darà ai nostri figli una consistente sicurezza, un regalo inestimabile per il loro futuro